Auricoloterapia. Guarisci utilizzando una molletta per il bucato



Questa particolare tecnica si chiama Auricoloterapia e puoi guarire il tuo corpo utilizzando semplicemente una molletta per il bucato. Ecco come e perchè.

Potrebbe sembrare un’assurdità ma questo metodo funziona davvero e dopo aver provarlo provato anche tu, scommettiamo che non farai più uso di analgesici vari ed antidolorifici comuni.
Essi saranno certamente efficaci per liberarvi dalla morsa del dolore, tuttavia sono comunque farmaci a base di sostanze chimiche che vanno ad alterare l’equilibrio e la flora del nostro organismo. Per tali motivi, là dove è possibile, è meglio evitare di abusarne!
QUANTI DI VOI SANNO CHE E’ POSSIBILE CALMARE IL MAL DI SCHIENA UTILIZZANDO UNA SEMPLICISSIMA MOLLETTA PER IL BUCATO?
Ebbene si, avete capito benissimo!
Questa particolare tecnica viene chiamata AURICOLOTERAPIA O RIFLESSOLOGIA AURICOLARE e trova le sue origini nell’ antichità. Si narra che gia 400 anni fa tale tecnica venisse utilizzata per la guarigione di particolari punti del corpo.
Seguendo quanto riportato da alcuni cenni storici, l’ auricoloterapia si diffuse come terapia sistematizzata in Francia nel 1956, ad opera di un medico di base di Lione, Paul Nogier, il quale aveva osservato che diversi suoi pazienti avevano delle cauterizzazioni a livello del padiglione auricolare: dalla storia clinica di questi pazienti emergeva che quelle cauterizzazioni venivano fatte, da maniscalchi, per curare dolori sciatalgici. Dunque, seppur in modo rudimentale, tale tecnica era gia diffusa e ampiamente utilizzata.

MA QUAL’E’ IL MECCANISMO PER IL QUALE E’ POSSIBILE TUTTO QUESTO?

L’ Auricoloterapia in realtà si tratta di una tecnica basata su semplici punti riflessi. Essi altro non sono che punti ricchi di terminazioni nervose e vascolarizzazione che se stimolati con strumenti specifici (aghi, mani o in questo caso la molletta da bucato), rilasciano dei neurotrasmettitori che successivamente inviano impulsi al cervello. In questo modo si attuano dei processi che portano il nostro cervello a reagire all’informazione che gli è arrivata e agisce sulla parte che corrisponde a quella stimolata.
Nel nostro orecchio, così come per quanto riguarda i piedi  (nella riflessologia plantare), abbiamo dei punti specifici connessi a tutto il resto del corpo. Concentrandoci su di essi possiamo agire su vari organi e curare determinate patologie.
Per quanto riguarda il nostro orecchio troviamo dei punti in particolare, agendo su di essi curiamo zone differenti. Ad esempio: la schiena, la testa, il raffreddore, le ossa ecc. VEDIAMO IN DETTAGLIO.

Il trucco è quello di applicare una semplicissima molletta sul padiglione auricolare. I punti che vedete nella foto sono vari, ogni numero, corrisponde ad una zona dazione differente.

PUNTO N° 1: Agendo su questa zona stiamo rivolgendo le nostre attenzioni alla schiena ed alle spalle. Ottimo anche per rilassare i muscoli contratti dopo una dura giornata.
PUNTO N° 2: Se applichiamo una molletta per i panni in corrispondenza di questo punto stiamo agendo su stomaco, intestino, reni, fegato. Insomma su quegli organi interni che si occupano di depurare.
PUNTO N° 3: Stiamo agendo sui dolori alle ossa e quelli ai legamenti.
PUNTO N° 4: Sintomi influenzali come tosse, mal di gola e raffreddore. In questo caso la molletta va posta appena prima della metà del vostro orecchio.
PUNTO N° 5: Apparato digerente. E’ importante garantire la corretta funzionalità di in modo da poter smaltire per bene tutte le sostanze ingerite senza alcun problema. In questo modo ci assicuriamo un benessere intestinale ed aiutiamo a regolarizzare ogni attività ad esso collegata.
PUNTO N° 6: Quest’ ultimo punto è corrisponde alla parte più estese del nostro orecchio. Per intenderci quella in cui tutte le donne hanno il classico buco per gli orecchini. Ebbene, applicando la molletta da bucato si questo punto noi stiamo agendo su un punto riferito che trova la sua azione benefica in corrispondenza della testa. Per tale motivo possiamo affidarci a questo metodo per alleviare capogiri e dolori come le emicranie.

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